Alluce rigido

Cos’è l’alluce rigido

L’alluce rigido è il risultato di un processo degenerativo artrosico a carico dell’articolazione metatarso-falangea del primo dito, a seguito del quale l’alluce va incontro a una progressiva riduzione della motilità articolare.

La riduzione dell’articolarità dell’alluce si traduce, in particolar modo, nella riduzione della sua flessione dorsale con conseguenze più o meno gravi sul ciclo del passo e quindi sulla deambulazione.

Sintomi e diagnosi

  • Il quadro clinico si caratterizza per la comparsa di una tumefazione dolente in corrispondenza della prima articolazione metatarso-falangea e una limitazione articolare principalmente a carico della flessione dorsale. Nelle forme più avanzate anche i movimenti più semplici, come infilare le scarpe o compiere pochi passi divengono difficoltosi causando invalità e riduzione dell’autonomia personale.
  • La diagnosi viene effettuata mediane l’esecuzione di specifici esami radiografici e dopo un’attenta valutazione clinica.

Trattamento

L’efficacia del trattamento conservativo dell’alluce rigido, mediante l’utilizzo di plantari e di apposite calzature, è molto limitato. C’è la necessità di intervenire chirurgicamente per ottenere risultati concreti.

La tecnica operatoria più idonea viene scelta in base allo stadio della patologia.
Nei primi stadi può essere effettuata una semplice cheilectomia e arretramento del primo metatarso per via percutanea o mini-invasiva.
Nelle forme più gravi è necessario  un intervento di protesizzazione dell’articolazione metatarso-falangea  o di artrodesi mediante fili, viti o placche.

CASI CLINICI

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